VPN o Google Drive? Qual è il sistema migliore per consultare sempre e da qualsiasi dispositivo i nostri file?

VPN o Google Drive? Qual è il sistema migliore per consultare sempre e da qualsiasi dispositivo i nostri file?

T4Tech identifica la giusta soluzione per te e la tua azienda.

Siamo ormai abituati a lavorare su molteplici dispositivi. Grazie a tablet e smartphone si ha la possibilità di proseguire da casa il lavoro iniziato in ufficio o segnare idee, appunti ovunque ci si trovi. Questa grande opportunità offerta dalla tecnologia si traduce nella necessità di poter consultare sempre e da qualsiasi device i nostri file.

Le esigenze cambiano in base alla dimensione dell’azienda e del numero di file da rendere disponibile. T4TECH, grazie al suo personale altamente qualificato e a un’esperienza decennale nell’assistenza informatica, è in grado di offrire la soluzione ideale in base alle caratteristiche specifiche dell’attività dei suoi clienti.

Una VPN (Virtual Private Network) ​rappresenta una soluzione ideale e pratica per le aziende. Permette a più utenti di condividere, lavorare e modificare simultaneamente file e documenti come se si operasse su un unico grande archivio comune. La VPN è ​un collegamento Punto-Punto tra due apparati, nello specifico tra un Computer, con installato un piccolo software VPN, e il Firewall creando cosi un collegamento protetto e sicuro dove poter far transitare dati o applicazioni. La VPN più utilizzata è quella tra un portatile, situato fuori dall’azienda, e la propria azienda, questo permetterebbe di poter accedere alla rete interna dell’azienda da fuori ufficio, potendo cosi visualizzare file o accedere al gestionale interno e persino stampare.

Google Drive invece è lo strumento ideale per privati e piccole realtà, gratuito per l’archiviazione dei primi 15 GB permette in un ambiente di cloud computing di conservare, modificare e condividere diversi tipi di file rendendoli accessibili da qualsiasi dispositivo connesso alla rete e adeguatamente configurato. Per sfruttare al meglio le caratteristiche di Google Drive è necessaria una configurazione corretta, che vada incontro alle specifiche esigenze del cliente e che permetta, ad esempio, la sincronizzazione della casella di posta e del calendario.

Hai identificato la soluzione migliore per la tua realtà produttiva, ma non sai come configurare e sincronizzare i tuoi dispositivi e quelli dei tuoi collaboratori? Chiamaci, lo faremo noi per te.

T4Tech: soluzioni informatiche

Comunicazione urgente su nuovi attacchi informatici

Gentile cliente,
in seguito alle recenti notizie che parlano di attacchi ai sistemi informatici diffusi su scala globale si è reso necessario adottare al più presto alcune contromisure al fine di aiutare a prevenire tali attacchi con questi 3 passaggi:
1) Ricordiamo che è fondamentale lasciare che Windows installi gli aggiornamenti su tutti i computer della rete e che è altamente raccomandabile utilizzare un buon software antivirus ( sempre aggiornato all’ultima versione) in quanto le minacce per la sicurezza dei dati sono in costante evoluzione.
2) In aggiunta alle basilari misure di sicurezza sopra citata è altamente raccomandabile sostituire al più presto tutti i computer che eseguono usano versioni di Windows obsolete. L’elenco delle versioni di Windows che ad oggi non sono più supportate comprende Windows XP, Windows Vista e Windows 8 (per quest’ultimo è disponibile l’aggiornamento ad 8.1 senza costi di licenza aggiuntivi).
3) Si consiglia inoltre di disabilitare il protocollo di condivisione SMB1; tale protocollo è utilizzato come vettore di accesso dai ransomware che fanno uso dell’exploit EternalBlue (esempi: WannaCry e NotPetya); disabilitando tale protocollo non sarà più possibile accedere alle cartelle di rete condivise utilizzando Windows XP o Server 2003.
Per qualsiasi chiarimento La invitiamo a rispondere a questa email oppure di contattarci allo 010/0899171 e premere tasto 1; i nostri tecnici sono a Sua completa disposizione per verificare e supportarLa per i 3 punti indicati sopra.
Grazie per l’attenzione e buona giornata,
T4Tech S.r.L.

 

Trasformazioni digitali

Le trasformazioni digitali che abbiamo vissuto in questi anni hanno rivoluzionato non solo il nostro modo di lavorare, ma gli spazi stessi dedicati al lavoro. La produttività è aumentata, ma sono cambiate anche le nostre esigenze e quelle dei nostri collaboratori, dipendenti e fornitori.

Il lavoro non è più associato esclusivamente a un luogo, a uno spazio, ma al tempo.

T4tech da oltre 10 anni fornisce l’assistenza informatica che le aziende necessitano per rendere il lavoro più veloce, sicuro ed efficiente. Dalla rete Wi-Fi ai documenti in cloud, ottimizziamo le vostre infrastrutture per tenere i vostri documenti al sicuro, ma sempre disponibili per essere consultati e modificati in qualsiasi posto e in qualsiasi momento.

Documenti in cloud, reti sicure, backup programmati, sono dati per scontati, sono l’unico modo per lavorare bene e con la tranquillità di non perdere dati e tempo prezioso, ma spesso si dà per scontato ciò che scontato non è e il lavoro di anni può andare perso in pochi minuti.

Il recupero dati è uno degli interventi che ci viene richiesto con più frequenza, ma è la corretta e precisa programmazione dei Backup il valore aggiunto che T4Tech può dare alla tua azienda.

Oggi è impensabile un ufficio senza un Wi-Fi adeguato o la possibilità di accedere ai documenti ovunque e in piena sicurezza. Se è vero che device e applicazioni ci consentono di lavorare contestualmente su più documenti e magari in contemporanea con un nostro collega è anche vero che perché questi sistemi siano configurati correttamente è necessaria una mano esperta, la nostra.

T4Tech efficienza e ottimizza le tue infrastrutture digitali per consentire a te e ai tuoi collaboratori di poter dare il massimo in ogni momento.

 

Sincronizzazione device e documenti

Backup programmati

Incremento rete Wi-Fi

Backup di rete

Assistenza informatica

Documenti in cloud

CRM

Evento on-line gratuito dedicato a Salesforce CRM

“LA SCHEDA CLIENTE”

Evento organizzato da GN srl e T4Tech srl. L’evento si terrà il 26 Giugno dalle 14.30 alle 15.30. Per maggiori informazioni vai alla pagina dell’evento clicca qui.

Evento on-line gratuito dedicato a Salesforce CRMscreenshot_prodotto

La Scheda Cliente con Salesforce CRM

Evento organizzato da GN srl e T4Tech srl

26 Giugno 14.30 – 15.30

 

Cryptolocker

Cryptolocker: quello che c’è da sapere

Non è la prima volta che colpisce, e probabilmente non sarà neanche l’ultima. Che cos’è Cryptoware? E come si fa a combatterlo?

Cryptolocker è un “ransomware”: un “cavallo di troia” che funziona fino a quando non si è disposti a pagare per ricevere le istruzioni per rimuoverlo.

L’infezione avviene tipicamente tramite l’apertura di allegati contenenti il virus o attraverso altri PC che sono già infettati e via rete attaccano gli altri.

Quando un computer è compromesso, viene contattato un server centrale per l’attivazione, e così inizia la criptazione dei file sul computer in questione. Dopo che tutti i file sono criptati, viene fatto apparire un messaggio che richiede un pagamento per la decifrazione dei file, e minaccia di distruggere tutte le informazioni in caso di mancato pagamento.

Cryptolocker infetta solo PC che hanno come sistema operativo Windows XP, Vista, Windows 7 o Windows 8. Se state usando Linux o Mac siete al sicuro.

Se siete stati infettati i file diventano veramente inutilizzabili e l’unico salvataggio è avere un backup.

Altri virus richiedono un pagamento (vedi Virus Guardia di Finanza) senza in realtà compromettere nulla. Purtroppo Cryptolocker non è così: il malware cripta realmente i file, con un codice difficile da decifrare.

Se si ha un backup dei dati, cosa che è sempre consigliabile avere, è importante accertarsi di aver ripulito bene il PC infetto per non compromettere anche il backup.

E’ meglio non cedere al pagamento del “riscatto”. Molti utenti hanno detto che non funziona, non c’è nessuna garanzia che il problema venga risolto e pagare il riscatto rischia di finanziare ancora di più il crimine.

Quindi le cose da fare sono: avere sempre un backup dei dati, antivirus aggiornato e non aprire allegati sospetti se non si è sicuro di cosa si tratta.

Problema ricarica iPhone o iPad, un semplice stuzzicadenti per risolvere

Basta una semplice ricerca sui forum della Apple per trovare molti commenti comuni: tantissimi possessori di iPhone e iPad hanno problemi di caricamento dei loro dispositivi. Ma c’è una semplice soluzione per tutto questo. Prima di incolpare il cavo o il telefono, controllare dove viene inserito il cavo per la ricarica.

Polvere, pezzi di carta o altro che si trovano dentro le nostre tasche possono rimanere incastrati e possono dare problemi con il passare del tempo. Per essere sicuri, fate un backup dell’iPhone o dell’iPad sul computer o tramite cloud. Spegnetelo, e con un normale stuzzicadenti rimuovete la sporcizia. Rimarrete sorpresi da quanta “spazzatura” può rimanere incastrata.

Ricollegate il caricate e guardate se funziona. Avete ancora problemi? Provate a pulire la porta di nuovo, se potete questa volta con l’aria compressa o una graffetta facendo sempre attenzione.

Potete provare questo metodo anche se l’iPhone o l’iPad rimane fisso in “modo cuffie” anche se non ci sono cuffie collegate. Inoltre, il metodo può essere provato per pulire le porte di ricarica e il jack di collegamento dei dispositivi Android, Windows Phone e Blackberry.

Google mostrerà i tweet nei risultati di ricerca

Twitter e Google sono arrivati ad un accordo. I tweet appariranno tra i risultati delle ricerche verranno fatte tramite il motore di ricerca, informa Bloomberg.

A partire dalla prima metà di questo anno, i messaggi di 140 caratteri cominceranno ad essere visibili nei risultati della ricerca dal momento della pubblicazione.

Secondo l’agenzia, gli ingegneri di entrambi le aziende stanno già lavorando all’accordo, anche se i termini concreti non sono stati svelati perché l’accordo non è stato reso pubblico.

Risoluzione problema con Outlook

Si chiude inaspettatamente quando si stampa o seleziona la stampante.

“Ogni volta che provo a stampare da Outlook, si blocca o va in crash”.

“Posso stampare da altri programmi, ho aggiornato i driver della stampante e quando provo a stampare da un’altra da un’altra stampante ho lo stesso risultato”.

“Come faccio a far funzionare la stampa da Outlook di nuovo?”

Outlook mantiene gli stili di stampa in un file chiamato OutlPrnt. Si possono riscontrare problemi come il blocco e la chiusura inaspettata quando questo file è danneggiato.

In molte occasione può capitare che la stampa sia da destra verso sinistra invece che da sinistra verso destra per colpa del danneggiamento del file OutlPrnt.

Per poter risolvere questo problema basta rinominare il file (ad esempio OutlPrnt_old) quando Outlook è chiuso. Il file si può trovare qui:

Windows Vista, Windows 7 e Windows 8 

C:\Users\%username%\AppData\Roaming\Microsoft\Outlook\

Windows XP 

C:\Documents and Settings\%username%\Application Data\Microsoft\Outlook\

USA, leggi per spulciare tra i server stranieri

Due nuove iniziative del Congresso mirano a imporre nuove regole nella gestione dei dati alle aziende americane, aziende a cui verrebbe imposto l’obbligo di cooperare con gli ordini giudiziari che richiedano l’accesso ai dati degli utenti. Anche quando tali dati fossero ospitati su server presenti al di fuori dei confini americani.

Una delle leggi, Law Enforcement Access to Data Stored Abroad (LEADS), avrebbe come prima conseguenza il rafforzamento della privacy degli utenti, visto che al momento non è richiesto il mandato di un giudice per accedere ai dati più recenti (entro i 180 giorni).

Altra conseguenza del LEADS Act è poi l’estensione della sovranità USA anche in territorio straniero, perché le aziende interessate avrebbero l’obbligo di collaborare con la giustizia anche nel caso in cui i dati fossero ospitati all’estero. Sempre che le indagini riguardino cittadini statunitensi, beninteso.La aziende di rete non hanno accolto bene l’iniziativa parlamentare, mentre Microsoft è di tutt’altro avviso e considera il LEADS Act come una “proposta di buon senso” e una soluzione reale a un problema reale. Un problema che Redmond affronta già da tempo in terra irlandese.

Ma il LEADS Act rappresenta un secondo “atto” di un tentativo di riforma dell’Electronic Communications Privacy Act (ECPA) già in corso da tempo, una riforma che prende il nome di ECPA Amendments Act e chiede più o meno le stesse cose della nuova proposta.

Fonte: http://punto-informatico.it/4225280/PI/News/usa-leggi-spulciare-server-stranieri.aspx